Visualizzazione Centro diurno

Sirio

  Fotografia
  Informazioni generali
Indirizzo via Divisione Cuneense, 1 Villanova Mondovi' (Cn)
Responsabile Vallauri Mirella
Telefono 0174 597700
E-Mail centrodiurno.villanova@cssm-mondovi.it

  Varie
Proprietario: Cssm-Sirio
Visite alla pagina: 12102


  Album Foto
Centro Sirio
Bricolage

  News  Links
'Sirio' al mercato!   (863 Click)04/07/2014
Prova news Sirio   (5963 Click)29/10/2009
  • Descrizione

  •   Contenuto pagina

    PROGRAMMAZIONE DEL SERVIZIO
    ANNO 2013

    Premessa

    L'utenza del Centro Diurno

    Il Centro Diurno (C.D.) Sirio accoglie 17 persone con disabilita' medio grave e grave-gravissima provenienti dal territorio del distretto di Villanova (piu' precisamente dai comuni di: Villanova Mondovi', Roccaforte, Pianfei, Frabosa Sottana) e del distretto di S.Michele (Vicoforte).

    Quotidianamente la struttura ospita dai 12 ai 15 ospiti, ma e' autorizzata ad accoglierne fino a 16 (vedi prospetto frequenze in Allegato A ed elenco utenti in Allegato B). Alcuni utenti frequentano con orario ridotto per esigenze familiari o personali: due persone dalle 11.30 alle 16,30, una persona dalle 9 alle 13,30 (non consuma il pasto) ed una persona della 9 alle 14,30.

    Il C.D. accoglie persone con disabilita' eterogenea (ma orientata verso il livello medio-grave) ed una eta' compresa tra i 21 ed i 59 anni. I bisogni, le abilita' cognitive e motorie sono molto diverse, pertanto risulta difficile sia l'integrazione e la relazione interpersonale tra gli ospiti, sia l'individuazione di attivita' e laboratori che possano coinvolgere buona parte dell'utenza. Per raggiungere obiettivi educativi e' necessario prediligere attivita' individuali.

    Per quattro persone e' necessario un costante rapporto individualizzato con l'operatore (valutato dall'Unita' Multidisciplinare per la Valutazione della Disabilita') per evitare il verificarsi di situazioni pericolose (aggressivita' auto ed etero diretta e ingestione di oggetti -Sindrome di Pica-).

    Piu' della meta' degli ospiti deambula con l'utilizzo di ausili (sedie a rotelle, deambulatori, tripodi, stampelle): questo comporta difficolta' negli spostamenti ed un elevato carico prettamente assistenziale. Molti ospiti necessitano di essere accompagnati in bagno, cambiati, alcuni messi a riposare (per alcuni e' necessario l'impiego di due operatori per la mobilizzazione); nei giorni di maggior affluenza i momenti dedicati all'assistenza fisica (cambi pannolone, igiene personale) variano dai 13 a i 15. Secondo l'equipe l'attivita' assistenziale e' molto importante per la garantire dignita' alla persona, per lavorare sull'autonomia e sul mantenimento (laddove e' possibile) del controllo sfinterico e della mobilita'.

    Il quadro presentato rende molto impegnativo e difficoltoso il mantenimento di un 'equilibrio' tra il benessere del singolo ed il benessere del gruppo. E' necessario trovare continuamente strategie per riuscire a far convivere le diverse caratteristiche delle persone in modo da non ledere i diritti di nessuno e, allo stesso tempo, rispettare l'individualita' di ognuno.

    L'equipe lavora quotidianamente sulla la relazione con le famiglie; alcune di queste avanzano richieste difficili da soddisfare in un contesto di vita comunitaria, mentre altre mostrano disinteresse e poca collaborazione per quanto viene loro proposto dal C.D.. In alcuni casi la famiglia risulta essere una risorsa utile a comprendere meglio i bisogni della persona ed a trovare strategie educative adeguate.

    Un altro aspetto su cui gli operatori ritengono importante investire e' il lavoro con il territorio affinche' il C.D. non venga considerato una realta' se stante ma una risorsa integrata nella rete dei servizi della comunita' locale.

    L'equipe del Centro Diurno.

    Dal mese di ottobre 2012 l'equipe del centro diurno e' composta da operatori del C.S.S.M. (tranne un educatore che si occupa del servizio per le persone con sindrome autistica che e' stato affidato alla Cooperativa Animazione Valdocco): tre Educatori professionali (di cui uno part-time con ruolo di coordinamento) e tre Operatori Socio Assistenziali.

    L'equipe ha espresso il bisogno di avere momenti di confronto e condivisione per conoscere la realta' del centro diurno, le singole situazioni individuali degli ospiti ed i progetti individuali. La riunione d'equipe settimanale (il lunedi' pomeriggio dalle ore 16,30 alle ore 17,30) risulta non essere sufficiente per potersi confrontare sulle emergenze, l'organizzazione, le situazioni individuali, i progetti educativi, pertanto la richiesta degli operatori e' quella di prolungare la riunione di mezz'ora (dalle ore 16,30 alle ore 18,00) per almeno 6 mesi. La mezz'ora in esubero verrebbe recuperata programmando un'uscita anticipata alle ore 16,00 o un'entrata posticipata alle ore 9.30 secondo le esigenze del servizio.

    Aree tematiche di lavoro.

    Alla luce di quanto premesso gli obiettivi della programmazione del servizio riguarderanno il lavoro con:

    • gli ospiti del servizio
    • le famiglie degli ospiti
    • l'integrazione con il territorio

    CAPITOLO I: GLI OSPITI DEL SERVIZIO

    Partendo dai bisogni, dalle caratteristiche, dalle abilita' ed interessi di ogni individuo vengono redatti Progetti Educativi Individualizzati (P.E.I.) all'interno dei quali sono stabiliti gli obiettivi, le loro relative modalita' di raggiungimento e di verifica. Gli strumenti utilizzati per raggiungere gli obiettivi individuali sono i laboratori, le attivita' di gruppo ed individuali.

    Gli obiettivi sui quali l'equipe lavorera' con ogni persona riguardano diverse aree:

    AREE ED OBIETTIVI

    ATTIVITA'

    Lo sviluppo dell'autonomia attivita' individuali, i momenti dedicati all'igiene personale
    Lo sviluppo di modalita' efficaci di comunicazione attivita' individuali ed in piccolo gruppo
    L'acquisizione di abilita' spendibili nella vita quotidiana
    (manuali, cognitive, organizzative)
    cesteria, cucina, ceramica, telaio, attivita' cognitiva
    L'apprendimento di regole sociali uscite, attivita' individuali
    L'espressione e, per quanto possibile, la rielaborazione e canalizzazione di vissuti, emozioni ed energia musica, teatro, pittura
    L'espressione della creativita' musica, pittura, teatro, ceramica, cucina
    La gratificazione tutte le attivita'
    Il benessere attraverso il corpo ginnastica dolce, massaggio, le uscite, i momenti dedicati all'igiene personale, il laboratorio di stimolazione sensoriale
    Il divertimento musica, teatro, gite e uscite

     (In allegato C i progetti di ogni attivita')

    Interventi territoriali.

    Solo piu' un ospite del C.D. (con sindrome autistica) fruisce, attualmente, di interventi territoriali che gli permettono di partecipare ad attivita' esterne a quelle proposte dal nostro servizio e di essere seguito individualmente da un educatore (attivita' in biblioteca, attivita' sportive, piscina, allenamento per le gare di atletica- passeggiate). Se le risorse disponibili ce lo permetteranno e' nostra intenzione proseguirli, considerata la valenza positiva che nel tempo hanno assunto).

    CAPITOLO II: LE FAMIGLIE

    Il lavoro con le famiglie degli ospiti del C.D. risulta essere impegnativo e complesso. Nonostante si parta dal presupposto che la famiglia sia una risorsa spesso ci si confronta con le problematiche insite nel nucleo all'interno del quale c'e' un componente disabile.

    Concretamente l'equipe deve affrontare situazioni come:

    • famiglie che avanzano richieste non compatibili con le caratteristiche del servizio (ad esempio: famiglie prive di rete sociale che richiedono al C.D. di accogliere i familiari in orari diversi da quelli di apertura);
    • famiglie che avanzano richieste che non tengono conto del contesto di vita comunitaria del C.D. (ad esempio: richiesta di diete personalizzate senza che vi sia un motivo legato alla salute ma solo per gusto personale);
    • famiglie che delegano completamente la gestione del familiare al C.D e che sottovalutano i problemi del figlio;
    • famiglie che non hanno fiducia negli operatori del C.D. e che non accettano consigli;
    • famiglie che impediscono ai familiari di vivere esperienze proposte dal C.D. per iper-protezione.

    Premesso che con ogni famiglia si devono utilizzare modalita' e strategie differenti, adeguate alla loro specificita', gli strumenti che l'equipe ha individuato per poter lavorare sulla risoluzione delle situazioni problematiche sono:

    • un incontro all'inizio dell'anno al quale invitare tutte le famiglie per presentare e condividere la programmazione delle attivita' 2012
    • un incontro con le singole famiglie per confrontarsi rispetto al percorso di ogni ospite e condividere il P.E.I.

    Spesso gli operatori del C.D. sono stati fonte informativa ed hanno funzionato come collegamento tra la famiglia e gli altri servizi (sia sanitari che sociali). E' nostra intenzione continuare ad essere fonte di riferimento per le famiglie ed aiutarle ad indirizzare il loro bisogni verso le agenzie atte a soddisfarli.

    CAPITOLO III: L'INTEGRAZIONE CON IL TERRITORIO

    L'obiettivo dell'integrazione con il territorio nel quale il nostro servizio e' inserito risulta essere un aspetto importante ma difficile da perseguire. Questo deriva anche dal fatto che le persone inserite all'interno del C.D. presentano disabilita' grave e gravissima ed e' quindi piu' difficile trovare opportunita' per divenire una risorsa.

    L'integrazione puo' essere sviluppata su due fronti e con obiettivi diversi:

    1. dare visibilita' al C.D. attraverso la partecipazione ad eventi di vita comunitaria (ad esempio fiere, laboratori, ...) all'interno dei quali dimostrare le potenzialita' del servizio e la possibilita' ad essere risorsa per la comunita'.
    2. offrire agli ospiti del C.D. la possibilita' di instaurare relazioni individuali (o in piccolo gruppo) esterne all'ambito familiare e del servizio in modo che si crei uno scambio ed in modo da valorizzare le risorse degli ospiti.

    E' nostra intenzione partecipare alla 'Fiera delle Antiche Botteghe' se sara' ancora organizzata dal comune di Villanova nel mese di giugno. Questa puo' essere un'occasione per mostrare alla popolazione i prodotti che vengono realizzati all'interno dei laboratori.

    Non essendo a conoscenza, al momento, di altre opportunita' presenti sul territorio e' intenzione dell'equipe organizzare un incontro con l'assessore alle politiche sociali del comune ed il presidente della Pro-loco durante il quale esprimere i bisogni del servizio ed illustrare le nostre potenzialita'.

    Dal mese di gennaio al mese di maggio verranno realizzati incontri mensili con il gruppo dei cresimandi della parrocchia di S.Lorenzo di Villanova Mondovi' (vedere progetto in allegato C). Proseguiremo gli incontri settimanali con il gruppo parrocchiale composto dai ragazzi delle scuole medie. Gli incontri vengono realizzati sia all'interno dell'oratorio ed hanno l'obiettivo di creare relazioni attraverso la condivisione di momenti di gioco (vedere progetto in allegato C).

    Per quanto riguarda il punto b) contatteremo la 'Banca del tempo Monregalese', un'iniziativa che ha come finalita' la promozione di attivita' per favorire lo scambio di attivita' e servizi tra le persone e con lo scopo di valorizzare i rapporti umani solidali.





    Homepage | Area Riservata

    Versione: 1.0 sito | 2.5 lib 

    Un portale per valorizzare l'attività dei Centri Diurni e la creatività quotidiana degli utenti diversamente abili.
    Sponsorizzato dalla CADMO Infor